Ersilia Danza

Al di sopra non c’era altro che il cielo

10 Agosto 2025, Baretto di Porto Ferro – Sassari
Le nostre vite scorrono, sempre piene di impegni, di preoccupazioni, di errori, ed è tutto quello su cui si focalizza la nostra attenzione, costantemente. Agiamo, non rendendoci conto che un velo copre i nostri occhi e non ci permette di vedere ciò che è più vero e genuino, che si trova alla portata del nostro sguardo. Quindi, cos’è necessario fare per potersi togliere questo velo dagli occhi? Secondo la letteratura (ad esempio nel romanzo “Guerra e Pace” di Tolstoj) solo la morte è il modo per uscire da questa condizione di cecità, per vedere il cielo. Ma può essere questa l’unica soluzione? Il nostro corpo, giunto al limite di sopportazione rispetto a questa condizione in cui ci poniamo e siamo posti, può liberarsi volontariamente e finalmente agire con naturalezza in questo nuovo equilibrio, che è sconosciuto ma al contempo salvifico? Potrà finalmente rendersi conto della bellezza del cielo, immenso e placido?
Credits

Di e con Viola Mazzi

 

Category
Corpi in movimento, Edizione 2025
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corpinmovimento2025