L’intento che percepiamo nella musica di Beethoven e che rappresenta il tema di base del lavoro, è quello di cercare di saldare quella frattura tra genere umano e Natura, che ha rotto l’armonia delle origini.
La mancanza di armonia genera malattia e morte. Questo tema , evidente già dalle prime note, è estremamente attuale. Nulla può tornare com’era in origine, ma tutto deve necessariamente trasformarsi in qualcosa di diverso, di più evoluto sia nelle relazioni uomo natura , sia in quelle tra gli uomini, in un tutto inscindibile.
Coreografia e concept: Flavia Bucciero
Interventi di musica elettronica: Antonio Ferdinando Di Stefano
Passo a due: Iolanda Del Vecchio e Alice D’Urso
Produzione sostenuta dal MiC e dalla Regione Toscana
Spettacolo ospite nel Marzo 2025 a Montpellier, presso il Festival “Le Printemps de la danse” a cura della Compagnia Didier Théron;
presentato nel Maggio 2024 al Festival Tabù del Centro Servizi Culturali S.Chiara di Trento; ospite della “Soirée Danse Contemporaine”, Rassegna sulla Danza Italiana presso l’Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia (Tournée all’estero sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e dal MiC) – 2022; ospite del ProART Festival Repubblica Ceca, Brno e Slavonice – 2021;